Viaggi, vacanze e altro


25 giugno 2007

Nel corso del tempo….

A Passo Colla, 1000m sul livello del mare, 4 chilometri di strada sterrata nel bosco portano ad un vecchio borgo di case abbandonate. Dugara: una manciata di case disabitate. Di qualcuna restano solo muri ricoperti da rampicanti e dalla vegetazione spontanea, altre sembrano solo aspettare che qualcuno si rammenti di loro e venga ad aprire le finestre e a farle rivivere. Due abitazioni sono state ristrutturate e se pur tutt’intorno regna un silenzio insolito non ho avuto la sensazione di immobilità, non ho avuto l’impressione che lì il tempo si sia fermato, ma piuttosto di una quiete provvisoria, di uno scorrere silenzioso dell’ingranaggio del mondo.

La vita continua e le campane della piccola chiesa che ci accoglie all’ingresso del paese sono pronte a suonare ancora.

Dugara (Val Ceno, Parma)

chiesina abbandonata

una piccola cappella ormai in disuso

particolare della chiesa

 le piante rampicanti le danno un tocco “selvatico” ma ancora più poetico

gruppo di ruderi
un gruppo di ruderi abbandonati


20 giugno 2007

I gelsomini di Pontremoli

pontremoli vecchio borgo

Il profumo di gelsomini mi ha guidata in un percorso insolito che ho iniziato lasciandomi la stazione alle spalle per raggiungere stradine sconosciute alla periferia della cittadina. Ho scoperto piccole case con giardini ben curati e balconi con gerani e rose.

E lì, appunto, ho visto tante siepi di gelsomino, ricche di fiori bianchi e profumati, proprio quel profumo che aromatizzava l’aria che ho seguito fin là. Gelsomini e qualche palma: ho pensato alla Sicilia e alle sue granite, ma sono in un paese dell’appennino tosco-emiliano! a dispetto del clima non proprio rigido, sono entrata in un bel locale con arredi stile liberty e mi sono regalata una cioccolata con panna.

A completare, un giro panoramico percorrendo dei sentieri vecchi, ciottolati, con l’erba che a forza è spuntata alla luce del sole. Qualcuno ha steso dei panni ad asciugare, e una leggera brezza li fa sventolare quasi fossero bandiere di una generazione antica come questo paese.

Pontremoli, Lunigiana


16 giugno 2007

Castello di Torrechiara

vista del castello di Torrechiara

A pochi chilometri da Parma il castello di Torrechiara sorge su dolci colline terrazzate coltivate a vigneti e offre dai suoi bastioni un bellissimo panorama sulla valle che lo circonda. Lo si vede, imponente, svettare sul colle mentre lo si raggiunge dalla strada e subito ci si sente avvolgere da una atmosfera suggestiva ed affascinante. Fu costruito da Pier Maria Rossi fra il 1448 ed il 1460, con l’intenzione di realizzare allo stesso tempo una dimora signorile ed uno strumento di difesa, riuscendo perfettamente nell’impresa tant’è che viene considerato il castello più spettacolare, più strutturato e anche più visitato della provincia di Parma. Queste sue caratteristiche lo hanno reso ideale come location di film ed infatti è stato anche utilizzato come set cinematografico nel caso di “Lady Hawke”di Richard Donner.

vigneti circostanti il castello di Torrechiara

All’interno non sono presenti arredi ma è sono visibili molte sale affrescate, la più celebre è la Camera d’oro ricostruita nel 1911 da Amedeo Bocchi e Daniele De Strobel per rappresentare l’Emilia in occasione dell’esposizione etnografica di Roma.
Se si vuole trascorrere una notte nella cornice pittoresca del castello è possibile pernottare nella “Locanda del Castello” aperta tutto l’anno, se invece cercate un posto dove mangiar bene, non potete mancare il ristorante “Antico Mulino” appena prima dell’ingresso del castello, dove potrete degustare degli ottimi piatti locali.

Torrechiara dal basso

veduta del castello dal basso, veramente di dimensioni maestose!

ingresso castello di torrechiara

ingresso del castello di Torrechiara