
La strada meravigliosa qui sopra è sempre a Moulin, quel paese dal carattere medievale che visitai in Borgogna qualche anno fa. L’architettura si è conservata veramente bene nel corso degli anni, come potete vedere anche dalle altre foto qui sotto:

nel bel mezzo del paese faceva la sua bella figura un’enorme cattedrale gotica, non ricordo più a quale santo fosse devota, ma ricordo molto bene che rimasi impressionato dalla sua mole e dalle sue decorazioni gotiche, come questo “gargoyle” che potete vedere qui sotto:

in definitiva veramente un centro ricco di storia e di cultura, che ha molto da offrire. Nonostante non sia una città particolarmente famosa, e forse è quello l’aspetto che più ci ha stupito.

Il giorno dopo, andammo a visitare un altro paese chiamato Chateaux Chinon, situato nella stessa zona ma più a nord, vicino al parco naturale del Morvan, a circa 700m di altezza. Il paese aveva un fascino particolare, anche se sicuramente non era ricco di monumenti come Moulin, tuttavia si inerpicava lungo le montagne della regione ed era pure vicino a un parco regionale, per cui a noi amanti della natura piaceva molto.

La foto qui sopra rappresenta il municipio che si trovava nel centro del paese. Non male, vero? era contornato da un bel giardino verde con vari fiori e piante.
Così si concluse questo mio viaggio nella regione forse meno conosciuta dell’intera Francia, la Borgogna. Di essa mi è rimasto un ricordo abbastanza agrodolce, un po’ per il freddo pungente dovuto al periodo in cui l’ho visitata, ma allo stesso tempo molto affascinante per via dell’atmosfera quasi fuori dal tempo che si può ancora respirare in quei luoghi.

La località di Castel dell’Alpi, in cui sorge l’omonimo lago, si trova sotto il comune di San Benedetto val di Sambro, un comune che conta poco più di 4000 abitanti in provincia di Bologna.
Il lago, originatosi dallo sbarramento del torrente Savena, operato da una vasta frana staccatasi sul versante sinistro della valle, è una meta turistica abbastanza conosciuta, specialmente d’estate. E’ infatti possibile navigarlo con barche a remi, sdraiarsi e fare pic-nic sui prati circostanti, o prendere il sole.
Decidemmo di farci un salto qualche estate fa, e usciti dall’autostrada a Pian del Voglio, abbiamo proseguito fino a trovare il posto (è abbastanza facile). Devo ammettere che non mi aspettavo tutta questa affluenza di persone! abbiamo faticato a trovare il parcheggio, ma alla fine ci siamo goduti una passeggiata costeggiando il lago quasi nel suo intero perimetro, prima da un lato e poi dall’altro.

Nella foto qui sopra infatti vedete il lago quasi dalla parte opposta, è possibile intravedere il ponte che lo attraversa in lontananza.

Qui sopra invece abbiamo la vista dal ponte vero e proprio. Non male per essere un lago di minori dimensioni, no?

Infine una foto della chiesa di Castel dell’Alpi, in una posizione dominante sul lago, veramente invidiabile!
L’entroterra riminese è ricco di antichi borghi medioevali adagiati su dolci colline ricche di vigneti e di alberi da frutto che in primavera si adornano di bellissimi fiori bianchi e rosa. E allora una bella giornata di sole è la condizione ideale per partire ed esplorare le terre dei Malatesta.

Al confine fra la Romagna e le Marche si incontra Montegridolfo, un grazioso borgo circondato da mura che dovevano garantire la difesa della signoria dei Malatesta di Rimini nella lotta contro i Montefeltro di Urbino. Il borgo, integralmente ristrutturato, è completamente circondato da alte mura con l’accesso protetto da una torre con porta d’epoca medioevale. Nel piccolo centro sono presenti botteghe che vendono prodotti artigianali e prodotti tipici locali particolari: miele di ciliegia, di lamponi, di tarassaco, olio e vino delle colline romagnole. In alcuni ristoranti è possibile mangiare su terrazze panoramiche e dare un tocco romantico alla pausa pranzo.
Bastano pochi chilometri e si raggiunge Saludecio, caratteristico per i suoi campanili, le torri e le mura. Le sue architetture e il suo profilo di borgo medioevale ne hanno fatto la sede ideale di caratteristici mercatini che animano e colorano il centro storico con i loro prodotti durante il periodo estivo. Un evento di rilievo che si tiene proprio in primavera è il SalusErbe, un insieme di convegni, mostre, banchetti gastronomici, mercatini dedicati all’erboristeria, alle piante e all’artigianato. L’edizione di quest’anno si tiene dal 22 al 25 aprile.
Piccolo gioiello incastonato su un colle, Verrucchio merita senz’altro una visita. Importante centro etrusco sorge su un colle su cui domina la Rocca del Sasso che per la sua posizione strategica era considerata uno dei capisaldi della Signoria dei Malatesta: Passeggiando per il vecchio borgo medioevale che si è sviluppato attorno alla Rocca si incontrano ancora tracce del passato e gli interni delle chiese custodiscono veri tesori. All’interno della Collegiata sono conservati due preziosi crocefissi su tavola, uno di scuola riminese risale al ‘300, l’altro di un pittore veneziano è del ‘400.
Testimonianze etrusche sono conservate al Museo Civico Archeologico, situato negli edifici dell’ex convento di S. Agostino. Qui sono custoditi soprattutto corredi funebri, rinvenuti negli scavi iniziati a partire dagli anni ‘60 nei campi ai piedi della rupe. Si tratta di oggetti di rara bellezza e preziosità giudicati, a ragione, di rilievo internazionale: urne, splendidi gioielli, ambre, armature e oggetti in legno, tra cui un trono, e stoffe, trovate in una quantità e in uno stato di conservazione decisamente unici.
Se poi si vuole fare una sosta per gustare le specialità del luogo, proprio nel centro del borgo il ristorante “ Al Mastin Vecchio†offre vere e proprie leccornie: in autunno le pappardelle con noci e tartufo sono veramente indimenticabili!
