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29 Luglio 2007

Oberammergau d’Inverno - Parte II

Comincio subito con il fare una precisazione riguardo al messaggio precedente… l’uomo vaso in realtà è una donna! :D infatti come non notare il prosperoso seno (costituito anch’esso da 2 vasi)?!

Tornando a cose più serie :) La prima foto in basso è il castello di Hohenschwangau di cui ho già parlato in passato in questo blog, e nella neve che cadeva lentamente in quella giornata di Dicembre risaltava ancora di più nel paesaggio, grazie ai colori caldi (arancione) con cui era dipinto. E’ un’immagine che mi ha colpito particolarmente e che ricordo con piacere.

Hohenschwangau con la neve
Hohenschwangau d’inverno

Con altrettanto piacere ricordo anche l’altro castello, Linderhof, che è sempre nelle vicinanze. Anch’esso era chiuso alla gente ma si poteva lo stesso fare un giro nell’enorme parco che era tutto ricoperto di neve. Una sensazione magica, c’era una quiete tutt’intorno ma allo stesso tempo anche una sensazione di maestosità, di uno sfarzo che solo pochi secoli prima era nel massimo splendore. Abbiamo girato in lungo e in largo, ricordandoci com’era d’estate, e com’era ora, ricoperto dal soffice manto bianco della neve. Mentre eravamo lì, avvertivamo veramente una sensazione di pace.

Linderhof con la neve
Parco di Linderhof ricoperto di neve

L’ultimo giorno del nostro breve soggiorno invernale abbiamo deciso di esplorare, “a casaccio” i dintorni di Oberammergau. Sono le cose che preferisco. Nessun itinerario fisso, nessuna guida, solo l’istinto: ci siamo spinti ai bordi del paese incuriositi da una strana croce bianca che domina il paese, e siamo passati su di un ponte di legno…

ponte innevato

…e infine abbiamo visto la croce, che poi non è altro che il punto di arrivo del pellegrinaggio che ogni 3-4 anni si svolge nel paese bavarese. Viene fatta una processione fino alla statua a forma di croce rappresentante la Passione di Cristo, con fiaccole ed altro. Ho visto delle foto e deve essere un’esperienza molto bella, al di là di essere credenti o meno.

croce della passione di Cristo
Croce della Passione di Cristo

Visto che avevamo ancora un po’ di tempo, abbiamo poi preso la macchina e ci siamo avventurati in un bosco nei paraggi. Stava già facendo sera, per cui non abbiamo potuto fare un giro molto lungo. Anche nel bosco, una sensazione stranissima, di quiete ma anche di mistero, forse per via dell’oscurità che lentamente ma inesorabilmente si stava impadronendo del paesaggio.

Arrivammo fino ad un punto in cui c’era un fiumiciattolo (mezzo ricoperto dalla neve) e si avvertiva in lontananza un rumore di una cascata, o qualcosa del genere. La curiosità ci spingeva con forza in avanti, dietro ancora all’ennesima insenatura, per vedere che cos’era a produrre quel rumore, ma era tardi, e decidemmo di tornare indietro.

Ci siamo ripromessi però, di ritornare in futuro nello stesso posto, per scoprire quale ennesima opera della natura si nascondeva dietro quella curva del bosco…

bosco d'inverno
uno scroscio d’acqua in lontananza… cosa c’era dietro quell’insenatura?


6 Luglio 2007

Una giornata di sole

Certe splendide giornate le vedi dal mattino. L’aria limpida, fresca. Il cielo blu e nemmeno una nuvola all’orizzonte: un clima insolitamente mite per la stagione, e per le temperature quasi africane a cui ci eravamo abituati qui in Italia (anche se, a onor del vero, nella Val di Taro non si soffre mai il caldo!).

E allora, cosa c’è di meglio che una passeggiata in un monte vicino? ancora una volta la nostra meta era il Passo della Cappelletta di cui ho già parlato qualche mese fa.

panorama dal passo della cappelletta

Una volta arrivati in cima, lo spettacolo è mozzafiato… non ci sono parole per descriverlo. Basta guardare le foto per rendersi conto che giornate così non sono affatto comuni. E allora ci incamminiamo ancora una volta nel sentiero CAI che porta a Monte Gottero, anche se non raggiungiamo la cima, per motivi di tempo.

pale eoliche e mucche

Non mancano nemmeno le solite mucche al pascolo. Conferiscono al paesaggio un tono ancora più “montano”. Se non lo sapessi, potrei quasi pensare di essere in Austria o in Baviera. Incontriamo lungo il percorso un gruppo di escursionisti, fatto abbastanza insolito - ma come dar loro torto, con una giornata così?

albero buffo

Prima di far ritorno a casa faccio in tempo a scattare una foto veramente buffa… un albero con una forma veramente strana. Sembra quasi la bocca enorme spalancata, e un naso all’insù.