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16 giugno 2007

Castello di Torrechiara

vista del castello di Torrechiara

A pochi chilometri da Parma il castello di Torrechiara sorge su dolci colline terrazzate coltivate a vigneti e offre dai suoi bastioni un bellissimo panorama sulla valle che lo circonda. Lo si vede, imponente, svettare sul colle mentre lo si raggiunge dalla strada e subito ci si sente avvolgere da una atmosfera suggestiva ed affascinante. Fu costruito da Pier Maria Rossi fra il 1448 ed il 1460, con l’intenzione di realizzare allo stesso tempo una dimora signorile ed uno strumento di difesa, riuscendo perfettamente nell’impresa tant’è che viene considerato il castello più spettacolare, più strutturato e anche più visitato della provincia di Parma. Queste sue caratteristiche lo hanno reso ideale come location di film ed infatti è stato anche utilizzato come set cinematografico nel caso di “Lady Hawkeâ€di Richard Donner.

vigneti circostanti il castello di Torrechiara

All’interno non sono presenti arredi ma è sono visibili molte sale affrescate, la più celebre è la Camera d’oro ricostruita nel 1911 da Amedeo Bocchi e Daniele De Strobel per rappresentare l’Emilia in occasione dell’esposizione etnografica di Roma.
Se si vuole trascorrere una notte nella cornice pittoresca del castello è possibile pernottare nella “Locanda del Castello†aperta tutto l’anno, se invece cercate un posto dove mangiar bene, non potete mancare il ristorante “Antico Mulino” appena prima dell’ingresso del castello, dove potrete degustare degli ottimi piatti locali.

Torrechiara dal basso

veduta del castello dal basso, veramente di dimensioni maestose!

ingresso castello di torrechiara

ingresso del castello di Torrechiara


6 maggio 2007

Come si mangia in Germania?

Mi ricordo ancora le prime volte che la mia fidanzata mi parlò di andare in Germania o Austria, che inorridivo pensando a cosa si sarebbe mangiato. Non so perchè, ma avevo la convinzione che a parte l’Italia, non si mangiasse bene da nessun’altra parte…!
Beh mi sbagliavo, anche se chiaramente non posso dire che si mangi meglio in Germania che in Italia, ma nonostante tutto non mi posso lamentare. In particolare per la prima colazione! date un’occhiata alla foto qui sotto… una pensione qualunque in un paesino sperduto nella Foresta Nera. Se tento di confrontare tutto quel ben di Dio con le miserabili prime colazioni che ti offrono in Italia negli hotel a 4 stelle…!!! :D

prima colazione tedesca
un buon modo per cominciare la giornata, no?

Il primo anno che siamo stati in Baviera non avevamo un’appartamento, per cui non potevamo prepararci il pranzo e la cena da soli, ma dovevamo di volta in volta scegliere dove mangiare.

Innanzitutto è bene sapere che i menù sono quasi tutti in tedesco, solo nelle città e nei ristoranti più “in” si possono trovare anche in inglese. Paradossalmente, in Baviera e soprattutto in Austria, è più facile trovare menu in italiano o camerieri che parlano abbastanza bene la lingua del Belpaese. In Carinzia ad esempio, la regione più a sud dell’Austria, è veramente molto facile imbattersi in persone che parlano l’italiano piuttosto bene.
Per quanto riguarda i menu, se mangiate carne non avrete assolutamente problemi… piuttosto famosa è infatti la cotoletta Viennese di carne di pollo “schnitzel”, ma anche altri piatti succulenti. Se invece come noi siete vegetariani, potete trovare ottime insalate, e le patate tedesche sono veramente buone e molto adatte ad essere fritte… per cui se ordinate le patatine fritte, andate sul sicuro!

pesce e patate
pesce fritto e patate lesse, con verdura mangiate a Mittenwald

Negli anni successivi avevamo un appartamento in affitto, per cui abbiamo comprato un sacco di patate dai contadini (è facile trovarne che le vendono direttamente in Baviera) e le abbiamo fatte lesse, purè, arrosto, e così via. Una bontà!
Un’altra specialità, o come dicono i tedeschi “spezialitaten”, sono i formaggi. Ce ne sono di diverse varietà e qualità, da quelli teneri piccanti, a quelli stagionati,e così via. Ho ancora il ricordo di un negozio interamente specializzato in formaggi denominato “Kase-Haus”, che letteralmente significa “casa del formaggio”.
Non mancano ovviamente dei piatti piuttosto originali come quello che vedete nella foto qui sotto, ristorante “da Lilie” a Triberg… sembra un dolce ma è una specie di tortina salata, profumata alla cannella e una specie di besciamella sopra.

dolce tedesco
nella foto qui sopra, un piatto gustato in un ristorante della Foresta Nera


1 maggio 2007

Tour in Romagna

L’entroterra riminese è ricco di antichi borghi medioevali adagiati su dolci colline ricche di vigneti e di alberi da frutto che in primavera si adornano di bellissimi fiori bianchi e rosa. E allora una bella giornata di sole è la condizione ideale per partire ed esplorare le terre dei Malatesta.

vigneti e uliveti

Al confine fra la Romagna e le Marche si incontra Montegridolfo, un grazioso borgo circondato da mura che dovevano garantire la difesa della signoria dei Malatesta di Rimini nella lotta contro i Montefeltro di Urbino. Il borgo, integralmente ristrutturato, è completamente circondato da alte mura con l’accesso protetto da una torre con porta d’epoca medioevale. Nel piccolo centro sono presenti botteghe che vendono prodotti artigianali e prodotti tipici locali particolari: miele di ciliegia, di lamponi, di tarassaco, olio e vino delle colline romagnole. In alcuni ristoranti è possibile mangiare su terrazze panoramiche e dare un tocco romantico alla pausa pranzo.

verrucchio Bastano pochi chilometri e si raggiunge Saludecio, caratteristico per i suoi campanili, le torri e le mura. Le sue architetture e il suo profilo di borgo medioevale ne hanno fatto la sede ideale di caratteristici mercatini che animano e colorano il centro storico con i loro prodotti durante il periodo estivo. Un evento di rilievo che si tiene proprio in primavera è il SalusErbe, un insieme di convegni, mostre, banchetti gastronomici, mercatini dedicati all’erboristeria, alle piante e all’artigianato. L’edizione di quest’anno si tiene dal 22 al 25 aprile.

Piccolo gioiello incastonato su un colle, Verrucchio merita senz’altro una visita. Importante centro etrusco sorge su un colle su cui domina la Rocca del Sasso che per la sua posizione strategica era considerata uno dei capisaldi della Signoria dei Malatesta: Passeggiando per il vecchio borgo medioevale che si è sviluppato attorno alla Rocca si incontrano ancora tracce del passato e gli interni delle chiese custodiscono veri tesori. All’interno della Collegiata sono conservati due preziosi crocefissi su tavola, uno di scuola riminese risale al ‘300, l’altro di un pittore veneziano è del ‘400.

Testimonianze etrusche sono conservate al Museo Civico Archeologico, situato negli edifici dell’ex convento di S. Agostino. Qui sono custoditi soprattutto corredi funebri, rinvenuti negli scavi iniziati a partire dagli anni ‘60 nei campi ai piedi della rupe. Si tratta di oggetti di rara bellezza e preziosità giudicati, a ragione, di rilievo internazionale: urne, splendidi gioielli, ambre, armature e oggetti in legno, tra cui un trono, e stoffe, trovate in una quantità e in uno stato di conservazione decisamente unici.

Se poi si vuole fare una sosta per gustare le specialità del luogo, proprio nel centro del borgo il ristorante “ Al Mastin Vecchio†offre vere e proprie leccornie: in autunno le pappardelle con noci e tartufo sono veramente indimenticabili!

mastin vecchio ristorante