
A pochi chilometri da Parma il castello di Torrechiara sorge su dolci colline terrazzate coltivate a vigneti e offre dai suoi bastioni un bellissimo panorama sulla valle che lo circonda. Lo si vede, imponente, svettare sul colle mentre lo si raggiunge dalla strada e subito ci si sente avvolgere da una atmosfera suggestiva ed affascinante. Fu costruito da Pier Maria Rossi fra il 1448 ed il 1460, con l’intenzione di realizzare allo stesso tempo una dimora signorile ed uno strumento di difesa, riuscendo perfettamente nell’impresa tant’è che viene considerato il castello più spettacolare, più strutturato e anche più visitato della provincia di Parma. Queste sue caratteristiche lo hanno reso ideale come location di film ed infatti è stato anche utilizzato come set cinematografico nel caso di “Lady Hawkeâ€di Richard Donner.

All’interno non sono presenti arredi ma è sono visibili molte sale affrescate, la più celebre è la Camera d’oro ricostruita nel 1911 da Amedeo Bocchi e Daniele De Strobel per rappresentare l’Emilia in occasione dell’esposizione etnografica di Roma.
Se si vuole trascorrere una notte nella cornice pittoresca del castello è possibile pernottare nella “Locanda del Castello†aperta tutto l’anno, se invece cercate un posto dove mangiar bene, non potete mancare il ristorante “Antico Mulino” appena prima dell’ingresso del castello, dove potrete degustare degli ottimi piatti locali.

veduta del castello dal basso, veramente di dimensioni maestose!

ingresso del castello di Torrechiara
La fortezza di Bardi si mostra come un possente baluardo arroccato sulla sommità di una roccia di diaspro rosso dalla quale si domina la vallata percorsa dal torrente Ceno. Le prime notizie relative al Castello risalgono all’869 d.c., nei secoli successivi divenne prima feudo dei Landi di Piacenza poi passò ai Farnese seguendo infine le sorti del ducato di Parma.
Costruita a varie riprese e più volte restaurata, la fortezza rappresenta un raro esempio di complesso fortificato medioevale arrivata ai giorni nostri discretamente conservata, regalando ancora momenti di fascino e suggestione ai visitatori che decidono di avventurarsi sui torrioni più alti e sui camminamenti di ronda o nella sala delle torture, dove sta in bella vista la scure del boia.
La storia del Castello di Bardi è legata alla presenza di un fantasma che sembrerebbe essere apparso più volte nel corso dei secoli e che la leggenda ritiene essere il fantasma di Moroello, il protagonista maschile della sfortunata e contrastata storia d’amore fra lui e Soleste, la giovane figlia del castellano.
Storia e leggenda si intrecciano dunque fra le mura della fortezza a rinnovare un passato che interagisce col presente come testimonia la recente scoperta di un antico manoscritto che riferirebbe di un tesoro sepolto nel castello. Anche i dintorni di Bardi offrono occasioni per stupire i turisti che decidano di passeggiare per i boschi e i prati fioriti della zona, ricchi di rare specie botaniche e dove molti volatili nidificano e prosperano. E se c’è tempo per un’altra sosta si possono visitare i paesi abbandonati di Lavacchielli, Caneto, Agneto, Ca’ Scapini, per un ulteriore tuffo nel passato e per vivere altre emozioni.

Eretto sopra uno scoglio di arenaria il Castello non ha origini ben documentate, ma è certo che dalla seconda metà del 1200 sua storia è legata alle lotte fra le signorie che si sono avvicendate nel dominio del territorio parmense. Una data importante è il 1452, quando, dopo la riconquista del feudo da parte di Rolando il Magnifico, l’edificio torna ad essere dominio dei Pallavicino e assume l’assetto che ha tutt’ora e che lo caratterizza rispetto agli altri castelli parmensi del Quattrocento:le quattro torri non angolari, tre delle quali allineate su un lato e non in facciata, e il portale d’accesso posto su un fianco su una torre, con una soluzione sicuramente insolita ma strategica dal punto di vista militare.
Attualmente il proprietario è il Comune di Varano Melegari.