Nell’ultima parte del mio viaggio a Parenzo (e dintorni), sono stato in un posto veramente curioso. Si tratta di Pazin, una piccola cittadina di appena 5mila abitanti, ma ricca di storia e di cose interessanti da vedere. La prima cosa che salta all’occhio, è la morfologia del territorio. Per intenderci, date un’occhiata alle foto qui sotto:

Fa impressione vero?

Direi che ci siamo capiti! proprio così, nelle immediate vicinanze del castello di Pazin, c’è questa sorta di voragine gigantesca, opera della natura, che ha ispirato persino Giulio Verne nel romanzo “Mathias Sandorf” del 1885, in cui narra che il conte, dopo essere fuggito da Trieste, viene imprigionato nel castello, per poi fuggire nella Baia di Lim e passare da alcune città come Rovigno, Dubrovnik. Veramente un posto che ha un fascino “magico” e “avventuroso”.
L’ultima tappa del mio viaggio in Croazia è stata Buje, soprannominata “la spia d’Istria”. Infatti l’insediamento si adagia su una collina a soli 10km in linea d’aria dal mare, per cui è un ottimo punto di osservazione che risultò utile in passato durante le putroppo numerose guerre che hanno avuto il mediterraneo come scenario di battaglia.

Buje è un paesino squisito, con un clima mite, ricco di vigneti e buon mangiare. E’ tranquillo, per cui se non amate particolarmente i posti rumorosi e affollati, potete fare un salto qui per rigenerarvi.

Si concluse così la mia breve vacanza in Istria, ormai 5 anni fa. E’ una terra accogliente, ancora piuttosto economica, anche se in appena 5 anni i costi sono triplicati. Tuttavia se potete andarci fuori stagione, ad esempio in Maggio o Settembre, il clima è ancora buono per fare bagni e non c’è troppa gente.

Quest’ultima foto l’ho fatta, nostalgicamente, dal finestrino della mia automobile mentre tornavo verso casa. Il ricordo dei vigneti che decorano le gentili colline di terra rossa rimarrà nei miei occhi e nella mia memoria a lungo!




