Stamattina un’ospite veramente inatteso si è affacciato nel mio giardino… guardate un po’ qui sotto!

bello vero? aveva delle corna enormi e possenti, e probabilmente il poveretto era in cerca di cibo… putroppo era anche molto timoroso e una volta usciti di casa per vederlo più da vicino è corso via a gambe levate. Rimane tuttavia uno spettacolo della natura veramente bello da ammirare proprio davanti a casa!

La località di Castel dell’Alpi, in cui sorge l’omonimo lago, si trova sotto il comune di San Benedetto val di Sambro, un comune che conta poco più di 4000 abitanti in provincia di Bologna.
Il lago, originatosi dallo sbarramento del torrente Savena, operato da una vasta frana staccatasi sul versante sinistro della valle, è una meta turistica abbastanza conosciuta, specialmente d’estate. E’ infatti possibile navigarlo con barche a remi, sdraiarsi e fare pic-nic sui prati circostanti, o prendere il sole.
Decidemmo di farci un salto qualche estate fa, e usciti dall’autostrada a Pian del Voglio, abbiamo proseguito fino a trovare il posto (è abbastanza facile). Devo ammettere che non mi aspettavo tutta questa affluenza di persone! abbiamo faticato a trovare il parcheggio, ma alla fine ci siamo goduti una passeggiata costeggiando il lago quasi nel suo intero perimetro, prima da un lato e poi dall’altro.

Nella foto qui sopra infatti vedete il lago quasi dalla parte opposta, è possibile intravedere il ponte che lo attraversa in lontananza.

Qui sopra invece abbiamo la vista dal ponte vero e proprio. Non male per essere un lago di minori dimensioni, no?

Infine una foto della chiesa di Castel dell’Alpi, in una posizione dominante sul lago, veramente invidiabile!
Dato che di “Monte Cavallo” ce ne sono diversi sparsi in tutta Italia, voglio precisare subito che parliamo del monte situato nelle vicinanze di Porretta Terme, passata la frazione di Castelluccio.
Il percorso che abbiamo fatto è partito appunto da pochi km dopo Castelluccio per arrivare fino al rifugio di Monte Cavallo. Come potete vedere dalle foto qui sotto si tratta di posti veramente stupendi, tranquilli e ancora totalmente incontaminati (il rifugio è uno dei pochi edifici che potete vedere nel raggio di diversi chilometri!).

una panoramica dei dintorni del monte
Il periodo era l’estate di qualche anno fa, e per sfuggire al caldo umido tipico di Bologna siamo scappati appunto fino a Porretta, poi Castelluccio e infine abbandonata la macchina siamo proseguiti a piedi. Il primo pezzo è abbastanza duro, diversi km in salita. Ma una volta arrivati in cima c’è una specie di altopiano per cui l’ultimo tratto è molto più facile da percorrere anche per chi non si cimenta abitualmente in camminate in montagna.

eccoci infine giunti al Rifugio di Monte Cavallo!
Durante gli ultimi metri, ha incominciato a piovere, il classico temporale estivo che sopraggiunge senza alcun preavviso e in pochi istanti ti inzuppa tutto d’acqua! per cui ci siamo messi a correre e la vista del rifugio è stata come quella di un’oasi nel deserto!
Restare sotto la tettoia del rifugio ad ammirare la natura circostante mentre l’acquazzone estivo si sprigionava in tutta la sua forza (con tanto di tuoni e fulmini) è stato qualcosa di unico - affascinante ma allo stesso tempo aveva anche un non so che di intimidatorio…!
Poi dopo nemmeno mezz’ora il temporale era finito, e abbiamo intrapreso la strada del ritorno verso casa.