La fortezza di Bardi si mostra come un possente baluardo arroccato sulla sommità di una roccia di diaspro rosso dalla quale si domina la vallata percorsa dal torrente Ceno. Le prime notizie relative al Castello risalgono all’869 d.c., nei secoli successivi divenne prima feudo dei Landi di Piacenza poi passò ai Farnese seguendo infine le sorti del ducato di Parma.
Costruita a varie riprese e più volte restaurata, la fortezza rappresenta un raro esempio di complesso fortificato medioevale arrivata ai giorni nostri discretamente conservata, regalando ancora momenti di fascino e suggestione ai visitatori che decidono di avventurarsi sui torrioni più alti e sui camminamenti di ronda o nella sala delle torture, dove sta in bella vista la scure del boia.
La storia del Castello di Bardi è legata alla presenza di un fantasma che sembrerebbe essere apparso più volte nel corso dei secoli e che la leggenda ritiene essere il fantasma di Moroello, il protagonista maschile della sfortunata e contrastata storia d’amore fra lui e Soleste, la giovane figlia del castellano.
Storia e leggenda si intrecciano dunque fra le mura della fortezza a rinnovare un passato che interagisce col presente come testimonia la recente scoperta di un antico manoscritto che riferirebbe di un tesoro sepolto nel castello. Anche i dintorni di Bardi offrono occasioni per stupire i turisti che decidano di passeggiare per i boschi e i prati fioriti della zona, ricchi di rare specie botaniche e dove molti volatili nidificano e prosperano. E se c’è tempo per un’altra sosta si possono visitare i paesi abbandonati di Lavacchielli, Caneto, Agneto, Ca’ Scapini, per un ulteriore tuffo nel passato e per vivere altre emozioni.


