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9 giugno 2007

Bardi

castello di BardiLa fortezza di Bardi si mostra come un possente baluardo arroccato sulla sommità di una roccia di diaspro rosso dalla quale si domina la vallata percorsa dal torrente Ceno. Le prime notizie relative al Castello risalgono all’869 d.c., nei secoli successivi divenne prima feudo dei Landi di Piacenza poi passò ai Farnese seguendo infine le sorti del ducato di Parma.

Costruita a varie riprese e più volte restaurata, la fortezza rappresenta un raro esempio di complesso fortificato medioevale arrivata ai giorni nostri discretamente conservata, regalando ancora momenti di fascino e suggestione ai visitatori che decidono di avventurarsi sui torrioni più alti e sui camminamenti di ronda o nella sala delle torture, dove sta in bella vista la scure del boia.

La storia del Castello di Bardi è legata alla presenza di un fantasma che sembrerebbe essere apparso più volte nel corso dei secoli e che la leggenda ritiene essere il fantasma di Moroello, il protagonista maschile della sfortunata e contrastata storia d’amore fra lui e Soleste, la giovane figlia del castellano.

Storia e leggenda si intrecciano dunque fra le mura della fortezza a rinnovare un passato che interagisce col presente come testimonia la recente scoperta di un antico manoscritto che riferirebbe di un tesoro sepolto nel castello. Anche i dintorni di Bardi offrono occasioni per stupire i turisti che decidano di passeggiare per i boschi e i prati fioriti della zona, ricchi di rare specie botaniche e dove molti volatili nidificano e prosperano. E se c’è tempo per un’altra sosta si possono visitare i paesi abbandonati di Lavacchielli, Caneto, Agneto, Ca’ Scapini, per un ulteriore tuffo nel passato e per vivere altre emozioni.


15 maggio 2007

Tour dei Castelli Parmensi - Compiano

A pochi chilometri dal paese di Borgo val di Taro, vicino al confine fra Emilia, Liguria e Toscana, si trova Compiano il cui castello e il relativo borgo antico dominano dall’alto l’intera vallata.

Le origini del Castello, molto antiche, si fanno risalire all’epoca carolingia, ma il periodo di massimo splendore lo visse durante il XVI e il XVII secolo sotto il dominio dei Landi, quando Compiano ebbe scuole pubbliche, un monte di pietà e battè perfino una propria moneta. Dopo un periodo di declino in cui divenne, proprietà dei Farnese, poi prigione sotto il ducato di Maria Luigia, riacquistò importanza durante la seconda guerra mondiale quando diventò capitale del “Territorio libero della Valtaro”.

castello di compiano visto dal basso
Il castello visto dal basso, da una strada del paese

Nel 1966 il maniero fu acquistato dalla Marchesa Lina Raimondi Gambarotta che nel 1987, quando morì, lasciò in eredità al Comune. Oggi, all’interno del castello, vi sono due importanti Musei e una parte è stata adibita a Relais-Foresteria con un centro convegni un parco e piscina.

E’ curioso e da ricordare il legame fra il Principato di Monaco e il Comune di Compiano che risale ad una antica alleanza politico-dinastica fra i Grimaldi e i Landi, suggellata da una visita ufficiale del Principe Alberto II di Monaco al borgo di Compiano il 9 luglio 2003.

roseto magnifico
Una magnifica rosa rampicante all’ingresso del castello

Qualificato come uno dei borghi più belli d’Italia, Compiano conserva all’esterno del castello, un piccolo borgo medievale ancora autentico, abbracciato da una cinta muraria dalla quale si può godere un bellissimo panorama sulla valle percorsa del fiume Taro.

vista del castello di compiano
altra visuale del castello