
La foto qui sopra ritrae da vicino una pianta di mirtilli giganti che abbiamo trovato per puro caso facendo una passeggiata nel bosco vicino a casa (nella Val di Taro). I mirtilli crescono normalmente sopra gli 800-900 metri di altitudine, ma di così grossi non ne avevamo mai visti!! chiaramente non sono sfuggiti alle nostre fauci, e devo dire che anche il sapore non era niente male.
E’ un piacere unico, passeggiare per i boschi in pace, e trovare lungo la via delle prelibatezze del genere. Assaporare la natura come si faceva una volta, nella sua pienezza, senza OGM e senza import/export… 
Certe splendide giornate le vedi dal mattino. L’aria limpida, fresca. Il cielo blu e nemmeno una nuvola all’orizzonte: un clima insolitamente mite per la stagione, e per le temperature quasi africane a cui ci eravamo abituati qui in Italia (anche se, a onor del vero, nella Val di Taro non si soffre mai il caldo!).
E allora, cosa c’è di meglio che una passeggiata in un monte vicino? ancora una volta la nostra meta era il Passo della Cappelletta di cui ho già parlato qualche mese fa.

Una volta arrivati in cima, lo spettacolo è mozzafiato… non ci sono parole per descriverlo. Basta guardare le foto per rendersi conto che giornate così non sono affatto comuni. E allora ci incamminiamo ancora una volta nel sentiero CAI che porta a Monte Gottero, anche se non raggiungiamo la cima, per motivi di tempo.

Non mancano nemmeno le solite mucche al pascolo. Conferiscono al paesaggio un tono ancora più “montano”. Se non lo sapessi, potrei quasi pensare di essere in Austria o in Baviera. Incontriamo lungo il percorso un gruppo di escursionisti, fatto abbastanza insolito - ma come dar loro torto, con una giornata così?

Prima di far ritorno a casa faccio in tempo a scattare una foto veramente buffa… un albero con una forma veramente strana. Sembra quasi la bocca enorme spalancata, e un naso all’insù.